HUMAN SATISFACTION NEWS n. 1

PILLOLE PER UN DIALOGO SU IMPRESA, MARKETING, FORMAZIONE E COMUNICAZIONE 

 

Human Satisfaction News vuol comunicare concetti e notizie utili, per contribuire a una nuova cultura umanistica basata non più sul vecchio modello "consumatore", ma sulla centralità dell'essere umano con le sue necessità da soddisfare nelle aree dell'emotività, della ragione e dell'etica, per troppo tempo dimenticata.  Chi legge potrà se crede  inviare una sua pillola di 5-10 righe, orientata alla human satisfaction dei suoi amici, clienti e stakeholder, firmandola e inserendo la propria mail, con eventuali sito e link, per i lettori manager, imprenditori e professionisti che sono nel data base in costante crescita.


Marzio Bonferroni


COSA CI ATTENDE DOPO IL POST-MODERNO?

Giovanni Siri 

 

Abbiamo convenuto di etichettare l’epoca del consumismo che si fa cultura di massa come “post-modernità”,  vantandone la liquidità o fluidità, la “fine delle meta-narrazioni”, il definitivo legittimarsi di un individualismo dell’ “Io valgo”. La crisi economica ha percosso duramente la cultura materiale del consumismo e, in perfetta sincronia, il non-scontro di civiltà ci ha sottratti all’ideale di pace e tolleranza e benessere universale in cui ci cullavamo. In questa incertezza disorientata, sembra emergere come unico filo conduttore possibile il back to basic della persona, delle sue speranze , dei suoi desideri, del suo bisogno radicale di trovare significato e ascolto. Riemergono fremiti umanistici, e l’orizzonte dei desideri stempera sempre di più i confini tra reale e immaginario, lasciando spazio certo a sogni e utopie, ma  anche a illusioni e fragilità. La scarsa capacità da parte delle istituzioni di ritessere il legame sociale, di fatto fa emergere la dimensione del lavoro e dell’impresa come l’ambito più concreto in cui è ancora possibile ritessere progettualità e scopo. In questo senso il marketing, la formazione, la vision, la mission, le regole di lavoro, diventano non solo cultura di impresa ma la unica reale fabbrica di cultura tout court, in questa età di transizione.

 

irissas@tin.it

 

 



PHILIP KOTLER E IL MARKETING UMANISTICO PER IL FUTURO DELL'IMPRESA

Marzio Bonferroni

 

Nella Carta dei Valori del Marketing Umanistico, vi sono i 10 punti ritenuti rilevanti per i progetti di marketing e per il profitto, inteso come "premio" all'impresa della persona-cliente, non più consumatore, che riconosce con il proprio acquisto il valore rappresentato dalla soddisfazione di una o più delle sue necessità emotive-razionali-etiche. La Carta l'ho realizzata per il Forum milanese di Philip Kotler del 15 Maggio. 

 

Anche lui condivide la necessità di promuovere questa tendenza, per procurare vantaggi misurabili. In questa intervista sono indicati alcuni elementi:

http://www.insidemarketing.it/pkmf-2015-intervista-marzio-bonferroni_6897/

 

La Carta è scaricabile da  - new marketing - in italiano e in inglese da               - english - 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


DUE INIZIATIVE RIVOLTE ALLA LOTTA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE REALIZZATE DALLA FAMIGLIA ARABNIA E DA GEICO

Sul periodico ERGO News, testata giornalistica web del Gruppo Lombardo dei Cavalieri del Lavoro, è stato pubblicato un articolo su due importanti progetti di Geico e della Fondazione Pardis: J-Next e Gate Bridge. Queste due iniziative, volte alla lotta contro la disoccupazione giovanile, hanno dato grandi risultati e confermano ancora una volta l'impegno concreto della Famiglia Arabnia e di Geico nei confronti della Comunità e del territorio. Questo il sito di GEICO, esempio di impresa di successo, condotta con filosofia e principi umanistici: 

www.geicotaikisha.com

 

Questo il link all'articolo: 

http://www.ergonews.it/ali-reza-arabnia-cavaliere-del-lavoro-due-progetti-concreti-per-la-formazione-dei-giovani-portatori-di-nuove-energie-e-nuove-idee/

 

 


NELL'ITALIA DI DOMANI IL MOTORE DEL RILANCIO SARANNO I TERRITORI LIBERI DAI CONFINI GEOGRAFICI

Roberto Spinetta 

 

Superare la geografia statica delle regioni per una nuova centralità dei territori è stato uno dei temi di Expo (http://www.aaster.it/wp-content/uploads/2015/03/NOVA-marzo-22-La-nuova-geografia-dei-territori.pdf): sono stati delineati “14 macrotemi territoriali e funzionali attraverso i quali rappresentare il paese”. Ma cosa intendiamo per "territorio"? La mia idea nasce da una identificazione che non è né politica né geografica, ma nasce dall’etologia: territorio è l’ambito che un gruppo di persone riconosce come il suo "spazio vitale". Un esempio è il territorio incluso nel sistema dei Parchi di Mare e d’Appennino (http://www.parks.it/indice/mare_appennino/) che coincide con la Lunigiana storica. Qui si incontrano e si intersecano tre regioni ben distinte: Emilia, Liguria, Toscana. All'interno del territorio dei parchi, in pochi chilometri si passa dal mare ai monti, dalle pinne agli scarponi da roccia e agli sci, dalle acciughe all’agnello. Una "biodiversità" che individua confini comuni più ampi di quelli istituzionali, una grande comunità che riconosce quei luoghi come proprio “spazio vitale”! Questi territori hanno bisogno di un modello di marketing territoriale “vitale” che assuma i principi del marketing umanistico, per trasformare in un’ottica di mercato le risorse intrinseche, mettendo al centro dell'azione pubblica e privata, il benessere di chi lo vive.

 

attenips@gmail.com

www.thebrandsitter.com

 

 


IL SEGRETO DELL'ETERNA GIOVINEZZA DELLA MARCA

Ferdinando Pillon 

Il successo di un’azienda si basa su quanto la rende veramente unica rispetto ai suoi concorrenti, confermato dai suoi stakeholder, con i quali intrattiene relazioni soddisfatte. E non sono solo i suoi prodotti. A volte solo il fondatore conosce cosa ha messo di unico nella sua azienda; altre volte neanche lui, perché è parte del suo agire abituale. Più spesso capita che non riesca a “passarlo” a chi lo coadiuva al comando dell’impresa. Un’impresa di successo sa che deve mantenere, nel tempo, la coerenza con il vissuto del suo marchio nel mercato. Conosce e guida ogni azione, scelta, decisione, coerentemente con quanto la rende distintiva, perché sa che questo aumenta l’efficienza e l’efficacia. E’ un segreto alla portata di tutte le aziende. 

 

f.pillon@si-pma.it

 

www.strategie-innovative.it

 

 


OGNI ACQUISTO E' ANCHE LA CONDIVISIONE DI UNA FILOSOFIA

Edoardo Varini 

editore

 

La mia personale esperienza mi porta a dire che non esiste – e tanto più nell'era del Web 2.0 - il cliente come entità distinta dal compagno di strada. È la stessa cosa. Ogni acquisto è inevitabilmente anche un aiuto che si fornisce all'azienda venditrice. Questo mondo è sempre più liquido e non può più reggersi su dighe costituite da ruoli predefiniti. Vengono quotidianamente travolti. Oggi è tutto condivisione o non è.

Ed è una bella, una meravigliosa cosa. Credetemi.

 

e.varini@varinipublishing.com

www.varinipublishing.com

 

 


NUOVE SENSIBILITA' E NUOVI VALORI ANCHE NELL'AREA DELLA SALUTE

Alessandro Pizzoccaro

Presidente GUNA

 

Come generare valore (e valori) nell’era della globalizzazione? L’epoca di “crisi”  che viviamo stimola l’emergere di nuove sensibilità. Nel settore della salute nel quale opero tali sensibilità si traducono sempre più in prevenzione delle malattie, migliori stili di vita, e nella progressiva affermazione di una medicina centrata non sul sintomo, ma sulla persona. Anche nell’ambito economico si manifestano valori affini: se è vero che non c’è nulla di male nel fare utili, sta emergendo la forte necessità che il profitto debba essere a servizio dell’Uomo e non viceversa. Gli imprenditori di oggi non possono che essere interessati al futuro sostenibile, equo e solidale della società; ne va della sopravvivenza, non solo del sistema economico ma dello stesso mondo come lo conosciamo oggi.

 

a.pizzoccaro@guna.it 

www.guna.it

 

 


UN PROGETTO TERAPEUTICO PER ILLUMINARE LA CENTRALITA' DELLA PERSONA

Laura Napolitano

E' sufficiente guardare le immagini di alcuni canali TV, ascoltare i discorsi fra giovani e anche fra adulti, osservare la pubblicità, o soffermarsi su certi comportamenti e abbigliamenti, per valutare il degrado socio-culturale ed educativo che dilaga nella nostra vita. Lamentarsene, giudicare o arrendersi, ha come unico risultato l'aumentare della loro risonanza. Occorrono progetti pratici e quotidiani e interventi contraddistinti da saggezza. Inizio personalmente dall'impronta da dare al mio lavoro quotidiano di psicoterapeuta, per approcciare la personalità umana nella sua interezza, rivolgendomi alle emozioni, ai pensieri, alle sensazioni, e in particolare all'etica delle persone, portatrici di valori e virtu', talvolta dimenticati o semplicemente sbiaditi dal non uso quotidiano. Ricordare e dialogare sui lati adamantini della forza, del coraggio, della giustizia, della trascendenza, della lungimiranza, riassegna alla persona la centralità offuscata dalla trascuratezza e dalle confusioni sociali. Un terapeuta può diventare il faro che rischiara il cammino nella tempesta, con tutti gli strumenti per procedere nel rispetto della dignità e della complessità umana. L'obiettivo é quello di combattere l'emozionalità fine a se stessa, integrando razionalità ed etica, per generare sentimenti e relazioni valide.

 

napperu@inwind.it

 

                                                                                                  



LA SFIDA PER LE IMPRESE E PER IL MARKETING E' OGGI SOPRATTUTTO CULTURALE

Marzio Bonferroni

 

Una chiara identificazione della causa del malessere in economia e in politica è nella MANCANZA DI CORAGGIO oggi evidente, di fronte ai tanti effetti negativi nel non voler vedere come l'aver messo la finanza al vertice della politica e delle imprese, sia stato e continui ad essere la causa prima. Questo testo di Aleksandr Solzhenitsyn é profetico e ricco di spunti che potranno essere concretamente utili anche nelle aree del marketing e della comunicazione, finalmente considerata oggi da molti imprenditori innovativi come la quarta leva del management, con prodotto, finanza e gestione. 

 

Questo link vi porterà al suo famoso discorso dell'8 Giugno 1978 all'Università di Harvard:

http://www.firstprinciplesjournal.com/articles.aspx?article=1012&theme=home&page=3&loc=b&type=ctbf

 

In wikipedia altre informazioni: http://en.wikipedia.org/wiki/Aleksandr_Solzhenitsyn