HUMAN SATISFACTION NEWS N.16

PILLOLE PER UN DIALOGO SU IMPRESA, MARKETING, FORMAZIONE E COMUNICAZIONE 

 

 

Human Satisfaction News é dedicata a imprenditori, professionisti, docenti, studenti e cultori della materia e vuol contribuire a una nuova cultura umanistica basata non più sul vecchio ed egoistico modello "consumatore", ma sulla centralità dell'essere umano, con le sue necessità da "ascoltare" a fondo e soddisfare nelle aree dell'emotività, della ragione e dell'etica, quest'ultima spesso dimenticata.   

 

Questo numero riprende ed estende in senso pratico la Carta dei Valori del Marketing Umanistico, da me realizzata a approvata da Philip Kotler per un suo Forum di Marketing e che ho potuto presentare ad oltre mille imprenditori, manager, docenti, professionisti e studenti nell'Aula Magna dell'Università Bicocca il 15 Maggio 2015. In questi anni si nota un crescente interesse da parte delle imprese innovative al filone culturale e di marketing che chiamiamo nuovo umanesimo, e che vede concretizzarsi l'epocale passaggio dal modello "consumatore" egoistico e frutto dell'economia razionalistica, ad una concezione in cui è centrale la figura dell'essere umano anche se stakeholder interno o esterno di un'impresa. 

Troverete qui descritti i 10 punti della Carta dei Valori con alcune note ad ognuno per indicare come concretamente possono essere utili per il marketing, la comunicazione, e quindi per lo sviluppo e per i risultati di profitto, senza i quali un'impresa è destinata a uscire dal proprio mercato.

Marzio Bonferroni

 


  LA HUMAN SATISFACTION PER L'UOMO N'UOVO


Vedete l'uovo ? Simboleggia l'uomo ancora legato ai forti condizionamenti della cultura economica razionalistica, che impone risultati finanziari immediati senza considerare le componenti etiche oltre che razionali ed emotive. L'uomo-uovo, ha di fronte futuri progetti aperti a un orizzonte sconfinato, nel territorio di un nuovo umanesimo e di un nuovo Rinascimento, per la soddisfazione integrale dell'essere umano, al centro dell'interesse delle imprese innovative, per il profitto e la felicità di tutti, 

AFORISMI

Oggi ho vissuto per amore:

per questo la mia anima è felice.

 

Amore, serenità, tenerezza, sono tutte parti

di un paradiso perduto nella notte dei tempi,

 che nel nostro viaggio terreno,

a poco a poco potremo riconquistare.

 

Quando riesco a pensare, riesco a vivere;

quando riesco ad amare,

capisco perché vivo

 

Come da un lago tranquillo si partono le acque

dai percorsi violenti e vibranti,

così a volte, dai più normali attimi di vita,

prendono origine situazioni

simili a torrenti impetuosi.

 

 


LA CARTA DEI VALORI DEL MARKETING UMANISTICO: I 10 PUNTI CON L'APPLICAZIONE PRATICA PER LO SVILUPPO DEL BRAND.


PUNTO 1

  1.    Dalla customer alla human satisfaction.                                                                                                                        

Nell’impresa, il marketing e la sua comunicazione devono essere completi, chiari, semplici e onesti, basandosi su di una profonda conoscenza degli stakeholder interni ed esterni, ponendo in prima linea l’”ascolto” delle loro necessità.

Questa conoscenza dovrà essere antropologica e psicologica, oltre che socio-economica, per essere finalizzata alla soddisfazione dell’essere umano integrale, nella prospettiva della human satisfaction, evolutiva del modello “consumatore” e della “customer satisfaction”.                                                                                     

 

In pratica:

E' da considerare come sia essenziale per il marketing e la comunicazione e per i risultati di sviluppo e profitto, un preliminare “ascolto”, ovvero l’analisi delle necessità dei collaboratori dell’impresa e di tutti gli stakeholder interni ed esterni interessati ai risultati e allo sviluppo, oltre che alla propria soddisfazione.                 In pratica la stesura della strategia di marketing e comunicazione sarà realizzata da un team multidisciplinare che tenga conto dei risultati dell’analisi preliminare delle necessità ERE emotive, razionali, etiche e dei gap che possono esserci tra le necessità e le soluzioni offerte dall'impresa e dai suoi brand, così come sono percepite dai vari stakeholder, determinando le loro opinioni positive, negative e il desiderio di acquisto anche ripetuto nel tempo a dimostrazione della fedeltà ottenuta da un brand che abbia saputo risolvere le necessità

 

PUNTO 2

Necessità emotive, razionali, etiche.                                                                                                                                                      

Per l’impresa e per il suo marketing, è da ritenersi sempre più essenziale la conoscenza dell’essere umano-cliente, analizzando e misurando tutte le sue necessità emotive, razionali, etiche che sono nella psiche, e che presiedono e determinano l’opinione e di conseguenza il desiderio di acquisto e di utilizzo di un bene economico, prodotto o servizio che sia, con inoltre la possibilità di misurare i possibili gap tra le necessità e le soluzioni offerte dall’impresa e dai suoi brand. Il marketing sarà così sempre più espressione della vita reale, evitando scollamenti e frammentazioni che possono crearsi quando della persona/cliente si consideri esclusivamente il momento del “consumo” di prodotti e servizi e non anche la soddisfazione delle necessità integrali.

 

In pratica:

L’analisi delle necessità ERE porta come conseguenza importante la misurazione dei gap che possono esistere tra ogni singola necessità da soddisfare e la soddisfazione offerta dall’impresa e dai suoi brand sia all’interno che all’esterno, considerando quindi tutti gli stakeholder di interesse.

La riduzione dei singoli gap sarà alla base della strategia di marketing e comunicazione, portando come conseguenza positiva la crescita della relazione e della fiducia in qualità e quantità.

 

PUNTO 3

  1. Il potere del dialogo.  Creare comunità.                                                                                                                                                                                 

Nel processo di marketing e comunicazione, e nel momento stesso in cui un messaggio e un mezzo attirano l’attenzione del cliente-persona, è necessario offrire non solo posizionamento e informazioni, ma anche il dialogo, che è un’esigenza umana naturale e primaria da soddisfare, per far liberamente esprimere il proprio pensiero verso l’impresa e i suoi prodotti, in forme mediatiche il più possibile aperte all’utilizzo di chi desideri partecipare. Il marketing umanistico considera essenziale il parlare a tutto il pubblico potenziale e attuale interno ed esterno all’impresa, ma con l’intenzione di dialogare con ogni singola persona, per tendere a risolvere le sue necessità. Inoltre il marketing umanistico considera come il comunicare significhi anche “creare comunità e comunione”.  L’impresa che crea comunità e comunica in modo completo, si riconosce quindi come risolutrice di necessità emotive, razionali ed etiche, contemporaneamente presenti nell’essere umano, e tra di loro in sinergia.

 

In pratica:

La convinzione dell’importanza del dialogo da creare e sviluppare con ogni stakeholder interno ed esterno non è scontata, considerando che gli alti vertici dell’impresa sono molto spesso impegnati a disegnare e controllare la rotta, con un occhio costante ai bilanci i cui controlli periodici si fanno sempre più frequenti. Si tratta quindi di valutare a fondo se si è convinti della fondamentale importanza del dialogo, quale metodo e prospettiva concreta identificante il passaggio dal vecchio mondo del monologo, in cui era essenziale considerare non la persona ma il “consumatore” nella sua potenzialità di consumo e quindi di acquisto da promuovere in tempi brevi. Il passaggio da consumatore a persona prevede in parallelo dunque il passaggio da monologo a dialogo, che diventa concreta realizzazione nei messaggi non più monodirezionali e tendenti a stupire e convincere ad acquistare, ma bidirezionali, ovvero aperti ad accogliere osservazioni, richieste di chiarimento, informazioni sul bene economico e sul suo utilizzo. Il messaggio bidirezionale aperto al dialogo, tende anche a promuovere la comunità di marca, ovvero quell’area specifica in cui vengono registrati nomi e caratteristiche delle persone che attraverso i messaggi bidirezionali di dialogo si sono dimostrate interessate ad entrare e restare in contatto con l’impresa, considerandolo utile in quanto risolvente le loro integrali necessità.

PUNTO 4

  1. Multidisciplinarietà e fattore sinergico.                                                                                                                       

L’essere umano integrale é al centro degli obiettivi del marketing umanistico, in quanto considera essenziali le potenzialità offerte dalle discipline umanistiche, oltre che dalle discipline economiche e di marketing, al fine di ottenere strategie realizzate quale “prodotto” di una effettiva partecipazione multidisciplinare in team. Ne consegue il fattore sinergico - S - amplificatore dell’efficacia delle singole discipline.

 

In pratica:

Nella prospettiva della human satisfaction, si considerano le tre aree ERE (emotiva-razionale-etica) in cui si possono analizzare le necessità da soddisfare e i gap da colmare con l’offerta del brand.

Come conseguenza pratica è indispensabile un elemento strumentale nel passaggio da consumatore a essere umano integrale, che si identifica in un team multidisciplinare che abbia il compito di generare la strategia di base per il marketing e la comunicazione, nonché di controllarne la pratica messa in opera e lo sviluppo nelle varie fasi progressive previste.

Possiamo definire “nuovo creativo” il team multidisciplinare nel quale troveranno posto sia i tradizionali redattori e direttori artistici, in collaborazione con le varie discipline umanistiche, economiche e di marketing di caso in caso ritenute le più utili, rilevandole da filosofia, economia, psico-sociologia,  ricerche quali-quantitative, comunicazione, relazioni pubbliche, web e digitale.

La strategia prodotta dal team e i conseguenti programmi per contenuti e media interni ed esterni, avrà l’obiettivo di tendere a soddisfare le esigenze ERE identificate previamente e che si tradurranno in alcuni item nelle singole aree ERE. E’ evidente che per risolvere le necessità integrali nelle tre aree è necessario un team multidisciplinare in cui operino professionisti nelle singole discipline orientate ognuna ad una singola area, in collaborazione con le altre per la costruzione della strategia.

 

PUNTO 5

  1. Edificio di marketing, comunicazione e sviluppo.                                                                                                               

Il marketing umanistico considera necessaria per l’efficacia ottimale di una strategia di marketing, la realizzazione, lo sviluppo e l’evoluzione costante di un olistico “edificio di marketing e comunicazione”, con alle fondamenta l’analisi delle necessità emotive-razionali-etiche dei vari stakeholder, per individuare le motivazioni dei possibili gap da colmare tra le necessità e le soluzioni offerte dall’impresa e dai suoi brand, fino alla costruzione della strategia.

Al primo, e al secondo piano dell’edificio, vi saranno i programmi per obiettivi di marketing interni ed esterni, e al terzo piano i programmi per gli obiettivi di costruzione e sviluppo della “comunità di marca”, che è possibile identificare nella parte alta della piramide di mercato, in cui “abitano” le persone-clienti più fedeli e dalla quale dipende la massima quota di fatturato.

 

In pratica:

Appare rilevante e soprattutto utile per il buon esito delle strategie e programmi di marketing, considerare le stesse in  una concezione olistica. Secondo l'Oxford English Dictionary, Smuts ha definito l'olismo come: «...la tendenza, in natura, a formare interi che sono più grandi della somma delle parti, attraverso l'evoluzione creativa». Si tratta quindi di valutare come determinante, applicandola concretamente, la struttura del team multidisciplinare, che nasce proprio per dar corpo alla concezione olistica che chiamiamo – edificio di marketing e comunicazione – Le singole parti dell’edificio presidiate ognuna dal professionista di una singola disciplina, dovranno considerarsi non complete in se stesse, ma nella completezza globale frutto della sinergia creativa espressa delle singole parti in un’unica strategia frutto del lavoro in team.

PUNTO 6

  1.   Profitto come “premio”.                                                                                                                                                                         

Il marketing umanistico contribuisce all’ottenimento del necessario e fondamentale profitto, da considerare come la logica conseguenza della capacità, per l’impresa e per i suoi brand, di soddisfare le necessità integrali emotive, razionali, etiche dell’essere umano-cliente, che offre così il proprio “premio”, acquistandoli con fedeltà. Obiettivo prioritario del marketing umanistico è dunque da considerare l’offerta di valore ai propri clienti e ai propri stakeholder, ovvero soluzioni concrete e documentabili, materiali e immateriali, che determinano la scelta di un prodotto o di un servizio, considerato come investimento sia economico sia esistenziale, per risolvere le necessità  e migliorare la qualità della vita.

 

In pratica:

Spostando definitivamente l’asse dell’attenzione e della pratica del team multidisciplinare verso l’obiettivo di soddisfare le necessità ERE dei singoli stakeholder, la conseguenza da misurare sulle persone-clienti che decidono di acquistare anche ripetutamente il bene economico proposto, sarà identificabile nel profitto ottenuto come risultato concreto, e che possiamo dunque definire come “premio” riconosciuto dalle persone soddisfatte per aver risolto le loro necessità ERE per mezzo di quanto acquistato.

 

 

PUNTO 7

  1. Informazione.                                                                                                                                                                                                                        Il marketing umanistico dedica grande importanza, oltre alle necessità   emotive ed etiche, ai flussi costanti d’informazione razionale utile per gli stakeholder, basata su fatti e notizie documentabili.  Questo non soltanto con l’intenzione di ottenere consenso dai propri pubblici, ma anche di mantenere e sviluppare con essi un dialogo e una relazione stabile e fiduciaria. I flussi informativi verranno adattati ai mezzi interni ed esterni nei tre piani dell’edificio di comunicazione e sviluppo, al fine di ottenere un valore riconosciuto.

 

In pratica:

I contenuti per i media interni ed esterni per l’impresa e per il marketing assumono un ruolo determinante se al loro interno viene dato spazio ad una corretta informazione, intendendo per questa notizie e fatti utili per gli stakeholder, indirizzati alla soluzione delle loro necessità ERE.

I professionisti dell’informazione, per lo più giornalisti esperti nella materia in campo, potranno come gli altri colleghi nelle altre professioni, lavorare in sinergia per arrivare ad ottenere la strategia complessiva olistica comprendente la loro opera. Informazione, impatto visivo ed emotivo, elementi di dialogo, potranno conferire alla strategia la completezza necessaria tendente a risolvere le necessità degli stakeholder nelle tre aree nelle quali sono stati individuati preliminarmente, con attenta analisi anche dei gap da colmare.

 

PUNTO 8

  1. Etica e responsabilità                                                                                                                                                               Il marketing umanistico considera fondamentale il principio di responsabilità etica umana e sociale.  Eviterà quindi di  creare strategie che non rispettino, ledano e offendano la dignità dell’essere umano - stakeholder interno ed esterno all’impresa, e in particolare il più condizionabile pubblico dei minori.   

 

In pratica:

L’etica, “figlia” della coscienza morale, ha ritrovato diritto di cittadinanza rilevante tra le necessità degli stakeholder intesi finalmente come persone integrali e non riduttivi consumatori. I suoi contenuti si sviluppano in numerosi item che, se ben individuati e soddisfatti, generano in sinergia con razionalità ed emotività, sia opinione positiva sia fiducia e desiderio di acquisto.

Per molti imprenditori, ancor oggi ma soprattutto in anni passati, l’etica pareva quasi un ostacolo per il business, mentre al contrario la sua corretta interpretazione e soddisfazione permette all’impresa ed ai suoi brand un maggiore sviluppo e profitto. 

 

PUNTO 9

  1. Partecipazione.                                                                                                                                                                                                        Per il marketing umanistico é determinante il rispetto dell’intelligenza  e della “capacità attiva” di ogni singolo essere umano, considerandolo non un’entità da condizionare per un acquisto passivo come “consumatore”, ma come persona da stimolare per una reale e condivisa partecipazione alla missione dell’impresa, e a quanto questa propone per migliorare la qualità della vita.

 

In pratica:

Nelle imprese dove si arriva non solo a rispettare ma ad amare i propri stakeholder considerandoli esseri umani integrali e singolarmente irripetibili, si possono evidenziare e misurare alti gradi di fedeltà e felicità ad appartenere e partecipare alle strategie dell’impresa, come se fossero proprie, in un clima familiare e aperto al costante dialogo. Starà all’alto vertice dell’impresa applicare questi elementi con un costante e profondo “ascolto” dei propri collaboratori e dei propri clienti. E’ provato che l’ “ascolto” è sempre più considerato una caratteristica umana primaria, che dimostra con immediatezza il reale interesse per la persona ascoltata, desiderandone la piena soddisfazione. La pratica dell’ascolto ripetuto nel tempo e non sporadico, determina misurabile crescita della fedeltà all’impresa e ai suoi brand degli stakeholder interni ed esterni.

PUNTO 10

  1. Il bilancio sociale.                                                                                                                                                                                                     Il marketing umanistico si inserisce nella  prospettiva della funzione sociale dell’impresa e del bilancio sociale che l’impresa stessa offre ai propri pubblici. Considerando che le necessità delle persone-clienti sono emozionali, razionali ed etiche, per il marketing umanistico é sempre più determinante calarsi nella realtà dei propri clienti e stakeholder per rispondere a queste loro semplici domande:
  • Questo marketing e questa comunicazione a cosa mi servono ?
  • Come possono migliorare la qualità della mia vita?

 

In pratica:

Arrivando ad una sintesi estrema, il far considerare a cosa realmente serve un bene economico, e come possa contribuire a migliorare la vita, anche se in una sua piccola frazione, appare essere l’obiettivo più importante per l’impresa e per il suo marketing.

Il bilancio dovrebbe non distinguersi dal così detto bilancio sociale, ma esserlo lui stesso, come quadro di riferimento per l’impresa che consideri determinante contribuire al bene comune.




I CONCETTI DELLA SAGGEZZA

 

L’utilità personale non costituisce l’unico e principale motivo dell’agire umano; l’uomo fa anche le sue scelte guidato da molteplici  forme di altruismo, di fiducia e di generosità.

(Michelangelo Pelàez)

 

Anche oggi dobbiamo tornare a scoprire e ad affermare che esiste un ordine ideale, sotteso alla realtà, che precede l’ordine politico, economico, sociale.

(Paola Binetti)

 

 

Rinnovare la speranza, non lasciarsela rubare: questa nostra generazione di donne e uomini del nuovo millennio, sarà capace di percepire con tutti i propri sensi spirituali i segni di speranza disseminati dal Signore della storia nella vita di ciascuno, e nell’intera famiglia umana ?

(Enzo Cacioli)

 

Viviamo nell’era della comunicazione. Telefoni, internet, social network, hanno reso il mondo come un paese. Adesso che il progresso viene incontro con tutti questi mezzi, vediamo di usarlo per quei fini che possano portarci a vivere in un paese-mondo pacificato da un corretto esercizio di dialogo.

(Roberto, Gabriella, Costanza Ugolini)

 

Se ciascuno rinunciasse veramente a pezzettini di sé, immaginando che il sé è un pezzo di un intero più grande, questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza, per partire e agire nella solidarietà.

(Benedetto Carucci Viterbi)

 

 

 

Il maggior pericolo nella vita consiste nel prendere troppe precauzioni.

(Alfred Adler)

 

 

La musica viene dal cuore e arriva nel profondo dell’anima.

(Valentina Pennino)

 

Il cammino dell’arte è doloroso e faticoso ma può essere anche un antidoto alla malinconia e alla disperazione                                                                                                      ( Alessandro Dumas )


PILLOLA LIBRARIA

Alessandro d'Avenia

OGNI STORIA E' UNA STORIA D'AMORE

informazioni con questo link:

 

http://www.mondadoristore.it/Ogni-storia-e-storia-d-amore-Alessandro-D-Avenia/eai978880468157/


PILLOLA MUSICALE

 https://www.youtube.com/watch?v=hDAZg7AORaY

Barbra Streisand – A woman in love

 



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PS. Chi non è interessato a ricevere Human Satisfaction News può comunicarlo a

marzio.bonferroni@gmail.com