HUMAN SATISFACTION NEWS n. 2

PILLOLE PER UN DIALOGO SU IMPRESA, MARKETING, FORMAZIONE E COMUNICAZIONE 

 

Human Satisfaction News vuol comunicare concetti e notizie utili, per contribuire a una nuova cultura umanistica basata non più sul vecchio modello "consumatore", ma sulla centralità dell'essere umano con le sue necessità da soddisfare nelle aree dell'emotività, della ragione e dell'etica, per troppo tempo dimenticata.  Chi legge potrà se crede  inviare una sua pillola di 5-10 righe, orientata alla human satisfaction dei suoi amici, clienti e stakeholder, firmandola e inserendo la propria mail, con eventuali sito e link, per i lettori manager, imprenditori e professionisti che sono nel data base in costante crescita.


IL "NUOVO CREATIVO" E' IL TEAM, PER COSTRUIRE L'EDIFICIO DI MARKETING

Marzio Bonferroni

Per realizzare strategie di marketing e comunicazione complete ed efficaci nei contenuti e nei mezzi, orientate al profitto come conseguenza della human satisfaction dei propri clienti e stakeholder, è oggi fondamentale credere nel lavoro di gruppo, ovvero nel team multidisciplinare di professionisti con grande esperienza nelle discipline umanistiche (filosofia, psicologia, sociologia, giornalismo) e nelle discipline di marketing (ricerche quali-quantitative, marketing, comunicazione, digitale e web, media, socialmedia). Il team viene formato di volta in volta, più o meno allargato o ristretto secondo le caratteristiche dell'impresa e i suoi obiettivi, per produrre la multicreatività derivante dalla sinergia tra le varie discipline, orientate ad obiettivi comuni per l'intero "edificio di marketing" dell'impresa, in cui troviamo  al primo piano la comunicazione interna e formazione, al secondo piano la comunicazione esterna, e al terzo piano la comunità di brand, ovvero la parte "alta" della piramide di mercato da cui dipende il massimo fatturato. 

 

http://www.treccani.it/vocabolario/multicreativita_(Neologismi)/ 

 

 

 

 


LA PERSONA CLIENTE… GRANDE TEMA

Raffaella Pederneschi

 

Consulente di processi creativi per l’innovazione

 

La riflessione, per me che opero da decenni sulla dimensione creativa con grandi aziende, si può riassumere in questa formula: “non puoi concedere ad altri (ai tuoi collaboratori, ai tuoi clienti) quello che non hai concesso a te stesso”.  

Ciò vale per la creatività ma si può estendere a 360°. La persona-cliente è tale, in quanto riconosciuta come soggetto. L’essere riconosciuti come soggetti portatori di unicità, deve accadere prima di tutto all’interno dell’organizzazione... per esser poi applicato al cliente, che soltanto allora diventerà: persona-cliente.

 

 

r.pederneschi@alice.it

 

 


DALLE PAROLE AI FATTI

 

Giovanni Siri

 

Docente e consulente

 

Da qualche anno nel marketing vengono impiegati a piene mani termini molto “alti”, lontani dalla ideologia efficientista, razionale e darwiniana che ispira da un paio di secoli l’agire economico. Parole come “mission”, “Values”. “Vision” con il corollario di “consciousness”, “trusting”, “involvement” e così via. Un rosario di buone intenzioni spesso utilizzate come retorica umanistica: un po’ come il “green washing” per quanto riguarda il tema ecologia-sostenibilità. Sapete che c’è?  La crisi economica e la crescita di attese di felicità da parte delle persone sta obbligando a crederci davvero in questo orizzonte etico. Perché, come recita Proverbi 28;16: “Dove non c’è visione, il popolo si sfascia”.

 

 

irissas@tin.it

 

 


ASPETTI FILOSOFICI DELLA HUMAN SATISFACTION

Giacomo Samek Lodovici

 

Docente, filosofo

 

Il destinatario di una strategia e comunicazione di marca che si senta trattato come persona, che senta se stesso “ascoltato” dall‘impresa e che percepisca che essa non vuole vellicare le sue emozioni per manipolarlo, bensì si premura di soddisfare non solo le sue esigenze edoniche ed emotive, ma anche quelle etiche, estetiche, affettive, sociali, religiose, ecc., risponderà in modo estremamente positivo, tanto più se tale comunicazione di marca, inoltre, si rivolge a lui mediante una forma di “dialogo”, il quale corrisponde anche alla costitutiva dialogicità dell’uomo. Una simile strategia di marketing − se realizzata con perizia − può davvero conseguire un grande successo col pubblico e fidelizzare i suoi destinatari. 

 

Il testo completo è nel libro - La fine del "consumatore" e la nascita della human satisfaction - di M. Bonferroni - Ed. MIND 

 

 

 


PER UN MARKETING TERRITORIALE UMANISTICO

Roberto Spinetta

 

Nel libro “Diritto di avere diritti” Stefano Rodotà afferma il “bisogno di diritti”, un tema che si collega direttamente al concetto di persona vista nella sua umanità, nel suo diritto alla dignità, alla verità dell’esistenza, all’autodeterminazione e che porta a ripensare lo spazio di azione collettiva. Questo “nuovo” spazio è il territorio, l’ambito riconosciuto dalle persone come proprio "spazio vitale".

Non si tratta di una visione localistica. Al contrario! Le cooperative di comunità nate nell’Appennino ne sono un esempio, vedi http://www.parcoappennino.it/newsdettaglio.php?id=33994   

 

Associazioni volontarie di persone costituite per garantire servizi di interesse generale e creare occupazione, grazie alla genuinità dei rapporti, all’autenticità dei luoghi, alla cultura e alla tradizione locale sono state in grado di rispondere ai bisogni di un turismo esperienziale, e dunque, di parlare al mondo.

Le cooperative di comunità per diventare pratiche diffuse, hanno bisogno di human satisfaction, ovvero di un nuovo marketing territoriale umanistico capace di valorizzare i micro-comportamenti.

 

attenips@gmail.com

thebrandsitter.com

 

 


LA PSICOLOGIA E I COSTRUTTI DELLA HUMAN SATISFACTION

Laura Napolitano

 

Psicologa, psicoterapeuta

 

Il termine consumo è in sé legato a quello di distruzione, sciupìo, logorio. Il vecchio e a tutti caro Zanichelli definisce così il verbo consumare: logorare, distruggere, ridurre a niente. Il più recente dizionario Ghiotti lo definisce ridurre a niente, esaurire, sciupare. Partendo da queste constatazioni sentirsi definire dei consumatori, cioè degli sciuponi o distruttori, consapevoli o meno di questo processo, può far adirare chiunque. 

E' possibile entrare nelle aree della Psicologia e della struttura della personalità umana per condividere pienamente il pensiero ed i costrutti della Human Satisfaction, spiegando cosa sono i bisogni umani, da dove muovono, quali sono le motivazioni che spingono verso il consumo passivo o le scelte attive e consapevoli, per passare infine alle aree etiche condivisibili. 

 

Il testo completo è nel libro - la fine del "consumatore" e la nascita della human satisfaction - di M.Bonferroni - Ed. MIND 

 

 

 

napperu@inwind.it

 

 


A TAVOLA PER TROVARE LA HUMAN SATISFACTION

 

Con questo link vedete una scena tratta dal film The Blind Side, con il quale Sandra Bullock ha vinto l'Oscar come migliore attrice protagonista. Vedrete come a tavola è possibile creare un'empatia che consolida il rapporto umano, generando human satisfaction.                                                                                                                                                                    

http://unacasasullaroccia.com/2016/01/11/la-famiglia-si-costruisce-anche-a-tavola/

 

 


VALORI IMPRENDITORIALI IN ACTION: ALI' REZA ARABNIA

Non sono molti gli imprenditori che in pratica applicano e rendono concreta la human satisfaction per i propri collaboratori e clienti. 

Ali Reza Arabnia è un esempio di come si possa credere in una visione umanistica dell'impresa, ottenendo riconoscimenti e profitti. Trovate qui una sua intervista e il sito della GEICO TAIKISHA, l'impresa che Arabnia ha rilevato portandola dall'orlo del fallimento a risultati internazionali che sono visibili negli impianti di altissima tecnologia e, per chi visita la GEICO, nello straordinario clima che si percepisce chiaramente attraverso l'entusiasmo e la felicità espressa dai collaboratori ai diversi livelli di responsabilità e competenza. Non vi lasciate ingannare dal nome: Arabnia, di origine persiana, in Italia da molti anni, è…innamorato dell'Italia e dei suoi valori più di tanti italiani spesso portati a denigrare più che a costruire. 

 

 

www.geicotaikisha.com

 


IL SELFIE DELLE MIE BRAME: UNA FALSA HUMAN SATISFACTION

Marzio Bonferroni

 

Il fenomeno del "selfie", rivela una falsa human satisfaction, in una forma quasi di dipendenza da un oggetto tecnologico, si direbbe per una ricerca della propria identità, superando proprie anche inconsce intime insicurezze. In questo allegato un testo su questo tema.

 

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Selfie delle mie brame .docx
Documento Microsoft Word 172.1 KB

GLI ASPETTI GIURIDICI DELLA HUMAN SATISFACTION

Francesco Da Riva Grechi

 

Docente, Avvocato

 

L'ordinamento giuridico promuove lo sviluppo della persona. Secondo questa linea evolutiva si è ampliato l’ambito dei destinatari delle norme di tutela dei soggetti deboli oltre il novero dei titolari di posizioni contrattuali nei confronti di un’impresa e al di là della stessa materia contrattuale: l’art. 5 del codice del consumo ha introdotto infatti il principio secondo cui < si intende per consumatore o utente anche la persona fisica alla quale sono dirette le informazioni commerciali >. Viene così anticipata la protezione ad un momento anteriore rispetto sia all’individuazione del soggetto contraente diretto del professionista sia alla stessa apertura delle trattative. In questo modo si supera la tutela individualistica e si presenta il consumatore nella globalità della sua esperienza.

 

Il testo completo è nel libro - La fine del "consumatore" e la nascita della human satisfaction - di M. Bonferroni - Ed. MIND 

 

 

francesco@studiodarivagrechi.it

 

                                                                                                  


PILLOLA MUSICALE

Per un piacevole relax…