HUMAN SATISFACTION NEWS n.4

PILLOLE PER UN DIALOGO SU IMPRESA, MARKETING, FORMAZIONE E COMUNICAZIONE 

 

Human Satisfaction News vuol comunicare concetti e notizie utili, per contribuire a una nuova cultura umanistica basata non più sul vecchio modello "consumatore", ma sulla centralità dell'essere umano con le sue necessità da soddisfare nelle aree dell'emotività, della ragione e dell'etica, per troppo tempo dimenticata.  Chi legge potrà se crede  inviare una sua pillola di 5-10 righe, orientata alla human satisfaction dei suoi amici, clienti e stakeholder, firmandola e inserendo la propria mail, con eventuali sito e link, per i lettori manager, imprenditori e professionisti che sono nel data base in costante crescita.


IL MARKETING UMANISTICO STA "SBARCANDO" NEL MARKETING PER INTEGRARE A FINI DI PROFITTO

Marzio Bonferroni

 

Segnali di attenzione, curiosità e interesse giungono in particolare da imprenditori e da Alti Vertici d'Impresa particolarmente attenti a valutare innovazioni utili allo sviluppo dei brand. Il marketing umanistico, si presenta nel passaggio epocale da "consumatore" a persona-cliente, con sempre maggior decisione nel suo posizionamento, per integrare nelle strategie di marketing le fasi interne ed esterne, fino al presidio della brand community, da cui dipende il massimo sviluppo oltre al sempre più determinante "passaparola". Il marketing umanistico offre vantaggi misurabili nell'"ascolto" delle necessità degli stakeholder, allargando di molto gli item da analizzare nelle aree dell'emozione, della ragione e dell'etica (ERE), per motivare i gap che possono esistere tra necessità e soluzioni offerte dal brand e per generare i concept "motori" di marketing e sviluppo in comunicazione-formazione interna e comunicazione esterna. 

 


UMANESIMO E'…

Raffaella Pederneschi

consulente di processi creativi per l'innovazione

 

Umanesimo è ciò che ci rende più umani, ciò che ci permette di andare più "dentro" a noi stessi, e riconoscere di conseguenza questo "dentro" negli altri, e che è in grado di generare di conseguenza un fare, inteso come poiesis a fare, ascoltando se stessi. 

nota: Poiesis deriva dal verbo greco 'Poieo' che significa fare, invento, compongo ed è traducibile come poesia. Per gli antichi greci ‘FARE’ è uguale a ‘POESIA’.

 

r.pederneschi@alice.it

 

 


A CHE PUNTO SIAMO CON IL NEUROMARKETING ?

Giovanni Siri

docente, psico-sociologo

 

Le grandi speranze che si erano subito affollate attorno al “neuromarketing”, si sono notevolmente affievolite. Lo testimonia il décalage di ricerche accademiche, di dibattito, di offerta di metodi applicativi più o meno credibili. L’aspettativa un po' magica di avere trovato con il neuromarketing la via “scientifica” per “vedere fisicamente” la mente (…ops, volevo dire: il cervello) del consumatore all’opera, e ancor più l’illusione di trovare il “button” da pigiare per orientare le sue scelte di acquisto, non era del resto realistica. Solo la insofferenza della vecchia cultura di marketing verso la fatica della complessità, e il rischio della interpretazione, poteva scambiare una caramella per un rimedio efficace.

Oggi però rischiamo di accantonare frettolosamente quanto questa linea di ricerca, che peraltro si dimostra fertile nella clinica, nella psicologia accademica, nell’area della Intelligenza Artificiale, può dare anche a livello applicativo. Come fa per esempio nel filone della neuroeconomia, che ha coniugato fertilmente – e meno meccanicisticamente del neuromarketing – la “vecchia” psicologia con le neuroscienze. Questa fretta sospetta nasce dalle stesse radici che decretarono tre lustri fa l’ascesa del neuromarketing: vale a dire l’illusione ricorrente di trovare risposte semplici a fenomeni ipercomplessi. Se qualcosa infatti le ricerche di neuroscienze e di neuromarketing ci hanno insegnato, è che il consumatore (la persona, per meglio dire)  è complesso, che desiderio e decisione si intrecciano inestricabilmente nel suo agire, alla ricerca di senso nel percorso di acquisto, e che il setting culturale e sociale conta.

Il tutto a dire che la speranza mai del tutto sopita di poter condizionare le persone come il pavloviano cane, non regge alla prova dei fatti. Se non ce ne liberiamo è solo perché siamo spaventati, disattrezzati ad affrontare la complessità degli esseri umani. Con cui forse dobbiamo misurarci muniti, più che di neurotools, di cultura. Più che cercando di spiegare per controllare, mirando a comprendere per sintonizzarci. Anche in questo senso il ritorno ad un approccio umanistico non è forse solo nostalgia o aria fritta.

 

irissas@tin.it

 

 


NOVITA' PER UN GIORNALISMO HUMAN SATISFACTION ORIENTED

Ho sentito giornalisti definire "notizia" un'informazione relativa a un fatto con caratteri di novità e di interesse. 

NOTUM: il nuovo modello economico del giornalismo, realizzato da alcuni brillanti giovani italiani, pare proprio abbia queste caratteristiche. 

Ne ha parlato  l'editore Edoardo Varini come potete leggere con questo link:

 

http://www.varinipublishing.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1091:notum-il-nuovo-modello-economico-del-giornalismo-lhanno-fatto-dei-ragazzi&catid=4:home&Itemid=22

 

Questo il sito: www.notumnews.com

 

Edoardo Varini

Editore

www.varinipublishing.com

edvarini@gmail.com

 

 


LA HUMAN SATISFACTION HA UN GRANDE NEMICO: LO STRESS

https://www.linkedin.com/in/chihiro-tanaka-6485b36

Con questo link conoscete Chihiro Tanaka (nella foto). 

 

http://www.amazon.it/Vincere-lo-stress-zen/dp/8863455112 

E con questo link un suo libro su come vincere lo stress

 

Nata a Kyoto, Giappone, vive da 20 anni a Milano. Da 10 anni offre consulenza e formazione in 3 lingue diverse in tutto il mondo. È esperta nella gestione di emozioni (lo stress) e nel training-management multi-culturale, totalizzando più di 10.000 presenze con destinatari di 25 nazionalità diverse. È stata insegnante di yoga e ha collaborato a diverse trasmissioni radio e TV. È autrice di libri e DVD. Fondatrice di Human Skills Academy (Giappone), è socio Rotary International Milano.  Da 10 anni offre consulenza e formazione in 3 lingue diverse in tutto il mondo. È esperta nella gestione di emozioni (lo stress) e nel training-management multi-culturale, totalizzando più di 10.000 presenze con destinatari di 25 nazionalità diverse.

 

Per contatti, www.humanskills.jp e infotop@humanskills.jp/it/ 

 

Inoltre ecco due suoi interventi sul tema stress: 


PAUSA MUSICALE CON UN GIOVANE GENIO DEL VIOLINO

 

 Benjamin Morrison 

 

 


IL LAGO DI COMO VISTO DA UN FAMOSO FOTOGRAFO




PENSIERI DI VALORE